Gli interni assoluti costituiscono spazi esperienziali, diversi dai tradizionali ambienti racchiusi tra quattro mura.

Questi nuovi interni vanno oltre i loro confini, risultando assolutamente comunicativi e mai banali; sono in grado di esaltare i nostri sensi rendendoli protagonisti, consentendoci di aprire la mente, permettendoci di sviluppare nuove riflessioni.

Gli interni assoluti sono luoghi immersivi, che spesso si legano a ricordi o desideri primordiali e infantili, suscitandoli in modo nuovo e particolarmente evocativo.

La sinestesia è un fenomeno sensoriale/percettivo, che indica una “contaminazione” dei sensi nella percezione e dunque protagonisti di questo blog diventano questi interni fuori dal comune, capaci di comunicare sempre qualcosa in più, e che non coinvolgono solo il senso della vista ma anche tutti gli altri, creando particolari associazioni.
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katiusciaposella:

Si presenta come un arcobaleno esploso, ma questa stanza multicolor è il risultato di un sistema interattivo per bambini sperimentato in Australia. Yayoi Kusama ha creato un duplicato un ambiente familiare tutto dipinto di bianco. Questa installazione, nella Galleria d’Arte Moderna di Brisbane, ha invitato i bambini a interagire in modo libero e altamente creativo. I bambini che hanno visitato il sito sono stati dotati di adesivi a pois multicolore e avevano la libertà di metterli ovunque volessero.

La mostra sarà visibile fino al 11 Marzo 2012.

OLAFUR ELIASSON_YOUR BLIND PASSENGER_Arken Museum of Modern Art, Danimarca_Novembre 2011

L’installazione “your blind passenger” è un lungo tunnel costruito in compensato. Entrando, si è immediatamente circondati da una fitta nebbia di colore giallo: tutto è quasi invisibile ed è quindi impossibile orientarsi e relazionarsi visivamente con lo spazio circostante.
L’opera sfida il concetto di base secondo cui l’esperienza museale consiste nel guardare qualcosa; in questo caso l’osservazione viene annullata e lo spazio diventa un qualcosa da sperimentare, una situazione non familiare che stimola sensazioni nuove. Emerge così la possibilità che il nostro vagare attraverso la nebbia apre una nuova comprensione dei nostri spazi personali e collettivi.

Olafur Eliasson

TOKUJIN YOSHIOKA_installazione al DESIGN MIAMI 2007

Per “design Miami 2007” Yoshioka presenta un allestimento surreale che conferma la sua abilità nel realizzare oggetti e spazi immersivi con materiali inusuali.  La mostra, all’insegna della sperimentazione, si svolge in un ambiente quasi labirintico, in cui pareti irregolari realizzate dall’assemblaggio di 2 milioni di cannucce di plastica, nascondono nicchie e insenature, che creano nuove possibilità di relazione tra persone e spazio. Niente è banale e noioso; un ambiente quasi onirico si svela pian piano al visitatore.

Tokujin Yoshioka

SEIICHI HISHIKAWA_XYLOPHONE_2011

Il video è stato sviluppato con l’obiettivo di rendere le persone più sensibili verso le problematiche di conservazione forestale. Usando i materiali del luogo Hishikawa e il suo team hanno costruito uno xilofono di 44m di lunghezza, con un inclinazione tale che facendo scivolare una piccola sfera di legno, questa faccia risuonare in tutto il bosco una melodia che ben si integra col meraviglioso contesto circostante. Il luogo avvolto da questo suono, preciso e tipico della musica classica, risulta valorizzato e ancor più assoluto.

Seiichi Hishikawa

OLAFUR ELIASSON_YOUR SPLIT SECOND HOUSE_BIENNALE DI ARCHITETTURA DI VENEZIA, 2010

L’opera di Eliasson “Your split second house” è un’installazione fatta da tubi, appesi al soffitto, che schizzando acqua in una stanza buia sembrano danzare, illuminata da luci stroboscobiche. Quest’illuminazione da la sensazione che l’acqua si congeli in una serie continua di istanti. 

Lo studio di Eliasson si svela come metafora della vita umana, immaginata come somma di frazioni temporali. Un’installazione coinvolgente ed emotiva in cui si svela la condizione dell’uomo.

Olafur Eliasson

TOKUJIN YOSHIOKA_SNOW_ Mori Art Museum Tokyo, 2010

In occasione della mostra “sensing nature” presso il Mori Art Museum, Tokujin Yoshioka rappresenta nella sua installazione una visione della natura astratta e simbolica evidenziandone gli aspetti più immateriali. La natura non è qualcosa in contrasto con il mondo umano, ma incorpora tutte le forme di vita, compresi gli uomini.

"Snow" è un’installazione dinamica costituita da una grande teca trasparente in cui centinaia di kg di piume leggere soffiano in modo irregolare, simulando la caduta irregolare della neve. 

Il risultato è la rievocazione di un affascinante paesaggio innevato appartenente alla nostra memoria; la bellezza della natura però, spesso supera la nostra immaginazione. I visitatori provano la sensazione di guardare da una finestra un paesaggio all’esterno avvolto da una tormenta di neve.

L’installazione è rievocazione della natura intesa come bellezza assoluta del mondo, in grado di toccare le nostre emozioni.

TETSUO KONDO ARCHITECTS_A PATH IN THE FOREST_TALLIN 2011

A path in the Forest è un’installazione realizzata dall’architetto giapponese nel parco secolare Kadriorg di Tallin. L’obiettivo è quello di mostrare al visitatore una prospettiva nuova della foresta e permette di apprezzare i cambiamenti visivi, olfattivi e uditivi della natura nelle diverse stagioni. Una passerella sospesa bianca si snoda tra gli alberi, a metà tra terra e cielo offrendo una nuova prospettiva che permette di scoprire la bellezza e la magia del tempo che passa da un punto di vista diverso e inusuale. All’osservatore è chiesto di unirsi al percorso della natura che è sì familiare e riconoscibile ma anche affascinante ed estremamente immersivo.

Tetsuo Kondo

CLOUDSCAPES_Tetsuo Kondo Architectects e Transsolar_Biennale Architettura di Venezia, 2010

In occasione della Biennale di architettura di Venezia Tetsuo Kondo e Transsolar  realizzano un’installazione in uno spazio immateriale. Una scala elicoidale è posta al centro dell’ambiente, completamente avvolta da nuvole. I visitatori possono percorrerla così da percepire le nuvole in punti diversi: da sopra, da sotto e dall’interno. Con continuità, da parete a parete, le nuvole formano un soffice piano di separazione con diverse condizioni microclimatiche. Lo spazio risulta quindi trasformato da elementi immateriali: densità, umidità, variazioni di luce e temperatura, caratterizzano il percorso di visita in cui l’architettura risulta celata. Le sensazioni provate sono assolutamente inusuali e surreali, i sensi del tatto e della vista sono particolarmente stimolati.

Tetsuo Kondo

WALD AUS WALD_TAKASHI KURIBAYASHI_HONG KONG ART CENTER_2011

Da dicembre l’Hong Kong Art Center ospita un’istallazione di Takashi Kuribayashi “wald aus wald”, che permette al visitatore di entrare in un’altra dimensione, in un ambiente assolutamente nuovo e spiazzante. Una foresta bianca, nebbiosa e innevata, realizzata interamente di carta, galleggia oltre il soffitto, e le persone sono invitate a infilare la testa in buchi che permettono di godere di questa vista.
Con questa mostra si evidenzia il ruolo della natura nell’arte asiatica; l’installazione rompe le idee convenzionali e la logica, e affronta questo tema in un modo mistico e coinvolgente dove i sensi sono coinvolti a 360 gradi in un’esperienza assolutamente surreale.

Takashi Kuribayashi

MAKOTO TANIJIRI_LUCESTE, TOSHIBA_FUORISALONE 2010

Lucèste (The Sky with Brightness) è il nome dell’installazione realizzata da Makoto Tanijiri per Toshiba al fuorisalone 2010. Il titolo è un gioco di parole tra luce e celeste, inteso come “del cielo”. Un soffitto di lampade a LED diffonde la luce attraverso un velo di foschia in movimento, per poi riempire lo spazio con uno spettro di colori. L’ambiente risulta quindi estremamente suggestivo, fatto solo di luce, capace di offrire allo spettatore emozioni e sensazioni nuove. Entrandoci si cerca di toccare la parete, ma questa si allontana dalla nostra mano: i confini sono abbattuti e la tensione è verso l’infinito. La filosofia alla base dell’installazione è ben rappresentata dalla parola giapponese akari, che riunisce in un unico concetto la capacità di illuminare e di stimolare i sensi e le emozioni. Entrando in questo spazio i visitatori guardano tutti all’insù, in un grosso foro nel soffitto, in cui passano grandi nuvole; il cielo cambia colore, diventa alba, tramonto. Bianco assoluto intorno. 

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